21 MARZO- XXXI GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE.

Il 21 marzo ricorre la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, iniziativa promossa dall’Associazione “Libera.

Personale scolastico

Docente

La Giornata si celebra per tenere viva la memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie, del terrorismo e del dovere.

Per la questa edizione, l’Associazione Libera promuove una manifestazione centrale che si terrà a Torino, il 21 marzo 2026, dal titolo “Fame di verità e giustizia”.

La scelta della città in cui si svolge la manifestazione nazionale non è causale. Una scelta che richiama un luogo centrale nella nascita e nello sviluppo della rete associativa. È a Torino che, nel 1993, nasce il mensile Narcomafie (oggi lavialibera), promosso dal Gruppo Abele, con l’obiettivo di offrire uno strumento di conoscenza, analisi e informazione capace di far emergere le dinamiche mafiose e i traffici illeciti.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con la nota M.I.M. n. AOODGSIP 325 del 04.02.2026, nell’ambito della propria missione istituzionale, in coerenza con quanto da ultimo previsto dalle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica in materia di educazione alla legalità, contrasto alle mafie e cultura del rispetto, e in attuazione di quanto previsto dalla citata legge, sostiene le iniziative finalizzate alla costruzione nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime delle mafie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente e i successi dello Stato nelle politiche di contrasto e di repressione di tutte le mafie.

Il MIM sostiene la partecipazione delle Istituzioni scolastiche, a questa giornata e favorisce la progettazione e realizzazione di percorsi didattici coerenti con la partecipazione all’evento, l’Associazione Libera fornisce materiali di studio consultabili ai seguenti link:

− Linee guida per un laboratorio sul tema memoria: https://www.libera.it/documenti/schede/xxxi_giornata_21_marzo_2026.PDF

− Proposta formativa https://www.libera.it/documenti/schede/proposta_educativa_21_marzo_2026_introduzione_e_aree_tematiche_def.pdf.

Inoltre, ulteriori spunti sono reperibili al seguente link, da cui è possibile assistere, in diretta, a “Il giorno e la storia del 21 marzo 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 21 marzo 2025”:

https://www.raiplay.it/dirette/raistoria/Il-giorno-e-la-storia-0e6db296-16f5-4708-be23-4a90c74acedd.html

Infine, su Rai scuola è possibile reperire numerosi materiali su questa Giornata, al seguente link: – https://www.raiscuola.rai.it/percorsi/inricordodellevittimeinnocentidellemafie

Momento centrale delle celebrazioni del 21 marzo è la lettura dei nomi, una sorta di “rito civile” che nasce dal dolore di una mamma, Carmela, madre di Antonino Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone, che chiese a Don Luigi CIOTTI perché il nome di suo figlio non venisse pronunciato mai durante le celebrazioni del primo anniversario della strage di Capaci.

La memoria di suo figlio Antonio, e dei suoi colleghi Rocco e Vito, veniva liquidata sotto l’espressione “i ragazzi della scorta”.

Da questo grido di identità negata nasce la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare da nessuno il suo nome. Nessuno. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome.

Per questo è importante, il 21 marzo recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Per farli esistere nella loro dignità.

La scelta del giorno 21 marzo, primo giorno di primavera ha un significato: è l’auspicio affinché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale, perché solo facendo memoria si getta il seme di una nuova speranza

 

 

 

 

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