25 APRILE 2026: FESTA DELLA LIBERAZIONE NAZIONALE

Ogni anno, il 25 aprile, l'Italia festeggia il "compleanno" della propria Libertà.

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Docente

Un tuffo nella storia
Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti. Fu l’atto finale di anni durissimi: l’Italia era divisa, occupata dall’esercito tedesco e governata dal regime fascista di Mussolini. Grazie al sacrificio dei partigiani — uomini e donne, spesso giovanissimi, che scelsero di combattere sulle montagne e nelle città — il nostro Paese riuscì a liberarsi e a porre fine alla Seconda Guerra Mondiale sul proprio territorio.
Dalle armi alle parole: la Costituzione
La Liberazione non portò solo la pace, ma gettò le basi per la nostra Democrazia. Senza il 25 aprile, oggi non avremmo la Costituzione Italiana, il documento che garantisce a tutti noi il diritto di parola, di studio e di voto. Celebrare questa data significa ricordare che i diritti che oggi consideriamo “scontati” sono stati conquistati con il coraggio di chi ha sognato un futuro diverso.
Cosa significa per noi oggi?
Essere “partigiani” nel 2026 non significa imbracciare un fucile, ma partecipare attivamente alla vita della comunità. Significa non restare indifferenti davanti alle ingiustizie, rispettare le idee degli altri e difendere la pace. La memoria va coltivata ogni giorno perché la libertà è come un giardino: se smettiamo di curarlo, rischia di appassire.
Quest’anno, guardando il tricolore, proviamo a pensare che la nostra bandiera sventola grazie a chi, ottant’anni fa, ha avuto il coraggio di dire “no” all’oppressione.

 

 

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