Il contenuto della circolare numero è riservato.
- Il Referendum del 1946: Il 2 e 3 giugno 1946 i cittadini italiani vennero chiamati alle urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia. La Repubblica vinse con il 54,3% dei voti.
- Il primo voto delle donne: Le elezioni del 1946 rappresentano la prima consultazione politica nazionale a suffragio universale in Italia, in cui votarono finalmente anche le donne.
- L’Assemblea Costituente: Insieme al referendum, si votò per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente, l’organo incaricato di redigere la Costituzione Italiana (entrata poi in vigore il 1° gennaio 1948).
La Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia.
Non uno Stato che sovrasta i cittadini ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili, la libertà delle persone, le autonomie nella comunità.
La democrazia italiana che muove i suoi primi passi nel dopoguerra è giovane, dinamica, mette radici, dialoga nel mondo.
Spesso diciamo che i principi e i valori che le madri e i padri costituenti ottanta anni fa incisero nella Costituzione vanno vissuti, testimoniati ogni giorno: è questo che li ha fatti diventare realtà nelle scelte quotidiane di ognuno di noi. …
Riflettere su ciò che insieme abbiamo conquistato è la premessa per poter guardare al futuro con fiducia e con rinnovato impegno comune. La consapevolezza di questa storia può conferirci forza per affrontare con serenità le sfide e le insidie del nostro tempo.
Nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani.
Qualcuno – che vi giudica senza conoscervi davvero – vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi.
Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro.
Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna.



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